Immaginate di non dover più dormire. Immaginate che nessuno abbia mai più bisogno di dormire. Fabbriche e negozi sempre aperti, una vita che non si ferma mai. Sarebbe un inferno od un paradiso?
Si chiama Modafinil o Provigil (http://www.modafinil.com/ o http://www.provigil.com/) ed è una compressa bianca che permette di restare svegli per 36 o 48 ore senza subire gli effetti della sonnolenza. Si tratta di una molecola studiata da una azienda francese (Lafon) negli anni '70 come cura per la narcolessia ed altri disturbi del sonno. Attualmente viene commercializzata da una azienda americana, la Cephalon, sotto diversi nomi, tra cui Provigil, Alertec e Vigicer.
Chimicamente parlando, non è una anfetamina od uno stimolante come quelli che erano soliti prendere certi sportivi e certi studenti anni fa. Si tratta di una molecola completamente diversa che agisce in un modo del tutto diverso. Basti pensare che gli stessi farmaci usati come antagonisti delle anfetamine non hanno nessun effetto contro questa molecola. Per quanto se ne sa, non dovrebbe dare nessun effetto collaterale, a parte un possibile mal di testa. Dato che il Modafinil non da nessuna sensazione piacevole, come l'euforia o la sensazione di forza tipiche delle anfetamine, non dovrebbe dare nemmeno nessun tipo di assuefazione. Chi lo assume non ottiene dal Modafinil nessuna "ricompensa" psico-biologica e quindi non è spinto ad assumerne ancora. Secondo i suoi produttori, si tratta semplicemente di un farmaco che favorisce lo stato di veglia.
Inutile dire che con una simile scheda personale il Modafinil ha subito trovato molti sostenitori. L'esercito francese lo ha già sperimentato sui suoi Legionari in alcune operazioni segrete e l'esercito americano lo sta studiando con grande interesse, ad esempio sui piloti degli aerei stealth. Un esercito sempre sveglio ed iperattivo, ovviamente, fa gola a molti.
Ma non sono solo i militari a trovare interessante questo farmaco. Le vendite di Modafinil sul mercato civile americano sono aumentate in modo impressionante da quando il farmaco è stato immesso sul mercato, 7 anni fa, al punto da sollevare qualche preoccupazione tra i medici e gli psicologi. Nonostante sia considerato sostanzialmente sicuro, infatti, il Modafinil è ancora un farmaco giovane ed è difficile valutarne gli effetti a lungo termine.
A questo punto, sono in molti a chiedersi che tipo di effetti potrebbe avere sulla nostra vita sociale nel prossimo futuro. Probabilmente, molti giovani iperattivi, che studiano di giorno e vivono di notte lo troveranno un farmaco indispensabile. Forse lo troveranno molto utile anche molti liberi professionisti e molti manager impegnati in una delle varie guerre industrial/commerciali in corso sulla superficie del pianeta. Di sicuro, c'è il rischio che comincino ad interessarsi al Modafinil molti datori di lavoro senza scrupoli, come certi imprenditori cinesi o indiani che stanno facendo i soldi grazie al bassissimo costo della loro manodopera. Un esercito di lavoratori insonni, in paesi dove non esiste il concetto di "orario di lavoro", sarebbe la soluzione definitiva al problema dei costi.
Anche senza guardare alla Cina, all'India od al Sudamerica, non è difficile immaginare che alcune aziende italiane, non particolarmente preoccupate dalla legislazione locale, possano lasciarsi tentare.
Ci stiamo avviando verso un mondo di schiavi insonni, incatenati 24 ore al giorno al telefono del loro call-center per un tozzo di pane? In questo momento è difficile dirlo. Di sicuro la legislazione europea, che prevede dei limiti precisi agli orari di lavoro e delle pesanti pene per le aziende che non li rispettano, agisce da freno a questo fenomeno. Tuttavia, è ormai ovvio da tempo che la nostra legislazione sul lavoro non può essere sostenuta efficacemente in un mercato globale dove molti altri produttori non hanno questo tipo di vincoli. La competizione, ormai persa, con la Cina lo ha dimostrato chiaramente. Il pericolo quindi esiste. Lo sanno bene bene i nostri lavoratori atipici che, incatenati ad un contratto da liberi professionisti, già adesso non sanno più cosa siano le ferie e la pensione. La perdita del diritto a dormire potrebbe essere il passo successivo di questa evoluzione verso il medioevo.
Come per molte altre tecnologie, cosa ne sarà di questo farmaco dipenderà soprattutto dal livello di attenzione del pubblico e dalla capacità dei cittadini di imporre dei limiti al suo utilizzo. Le chiavi dell'inferno e del paradiso sono nelle nostre mani. Sta a noi saperle distinguere.


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